venerdì 11 dicembre 2015

"Sangue Longobardo" presentazione a Alassio (SV)

Sabato 12 dicembre 2015, dalle ore 16,30 alle ore 19,30, alla Libreria Mondadori di Alassio (SV) si tiene la presentazione del romanzo storico di Ugo Moriano "Sangue Longobardo" (Coedit, 2015), il terzo e conclusivo romanzo della saga dedicata ai Longobardi.
Un romanzo epico, avventuroso e cavalleresco che si svolge all’alba del nono secolo.
Mentre Carlo Magno consolida il proprio regno trasformandolo in un potente impero, gli Arabi affrontano le lotte intestine che ne rallentano l’espansione e alla corte di Costantinopoli si svolge un gioco mortale che avrà come posta il trono.
L’eunuco Aezio, potentissimo Domestico delle Scholai, si muoverà con astuzia e intelligenza per eliminare gli avversari e consolidare la propria preminenza nella gerarchia imperiale. Metterà in campo inganni e ordirà luttuose congiure, sempre in bilico tra il trionfo e la più rovinosa delle cadute.
L’anziana imperatrice Irene, dopo aver fatto eliminare il proprio figlio, darà avvio a una serie di sanguinose epurazioni che porteranno a una guerra all’interno dei suoi stessi domini.
Euin, il Logogeta, affronterà una perigliosa campagna invernale al comando di un pugno di uomini a lui fedeli. Sua moglie Wigilinda e i suoi figli dovranno fuggire per mare fino a sbarcare, dopo una vera odissea, sulle coste meridionali del Mediterraneo.
Da un vortice di vicissitudini e colpi di scena emergerà l’imperatore della Nuova Roma.
Per l'occasione, alla prima persona che (durante l'orario dell'incontro) varcherà la porta d'ingresso in abiti alto medievali verrà regalata una copia con dedica e autografo dell'autore.

giovedì 10 dicembre 2015

La Romea Strata si presenta a Padova

Molti conoscono la Strada Romea, asse viario parallelo alla linea di costa adriatica che collega il Veneto all’Emilia Romagna, noto purtroppo anche per la sua pericolosità; pochi invece sanno dell’esistenza della “Romea Strata”, cioè di quell’antico percorso storico medievale lungo il quale viaggiavano i pellegrini cristiani, i “Romei”, che dal nord e dall’est Europa erano diretti alla città eterna, alla Tomba di Pietro.
Il progetto di riscoperta e valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e spirituale rappresentato dall’itinerario della “Romea Strata” sarà presentato venerdì 11 dicembre 2015 alle ore 11.00, a Padova, nella Sala Teologica del Chiostro della Magnolia, al lato della Basilica di Sant’Antonio. All’incontro parteciperanno l’assessore al turismo e alle attività promozionali della Regione del Veneto, Federico Caner, il coordinatore del progetto “Romea Strata”, don Raimondo Sinibaldi e monsignor Dino De Antoni, presidente della Commissione Pellegrinaggi della Conferenza Episcopale Triveneta.
Analogamente al più celebre Cammino di Santiago, i pellegrini potranno d’ora in avanti camminare lungo i 1302 km di percorso in territorio italiano, raccogliendo a ogni tappa i timbri sulla propria credenziale Ad Limina Petri e ricevere all’arrivo a Roma il Testimonium che certifica l’avvenuto pellegrinaggio. A Padova sarà presentato in anteprima l’itinerario, visibile anche nel web (www.romeastrata.it) e in particolare i tratti di attraversamento del Veneto: l’asse principale della “Romea Annia”, che da est a ovest parte dall’importante centro romano di Iulia Concordia, oggi Concordia Sagittaria, per arrivare dopo 200 chilometri a Badia Polesine, e quelli che si innervano su di esso, cioè la “Romea Postumia” (da Verona a Vicenza), la “Romea Porciliana” (da Verona a Montagnana), la “Romea Vicetia” (da Valli del Pasubio a Montagnana).

mercoledì 9 dicembre 2015

"I paesaggi dell'Italia medievale" presentazione a Milano

Venerdì 11 dicembre 2015, alle ore 18.00, presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12 a Milano, l’Associazione Culturale Italia Medievale e Urban Center Milano, sono lieti di invitarvi alla presentazione del libro di Riccardo RaoI paesaggi dell’Italia medievale” (Carocci, 2015). Interviene l’autore. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Castelli e chiese, città e villaggi, boschi e campi, foreste dei re e beni comuni: il filo rosso che consente di orientarsi nei mille volti del Medioevo è costituito dalla capacità dell’uomo di popolare lo spazio e di costruire paesaggi pensati su misura per le collettività, rurali e cittadine, che abitano nei territori locali. I molteplici paesaggi dell’Italia medievale – nei differenti contesti regionali, dal Nord al Sud della Penisola – sono oggetto di una continua trasformazione. Dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente, quando l’eredità di Roma e dell’Antichità risulta ancora ben visibile, passando per l’età dei comuni urbani, che modellano non solo la città, ma anche le campagne, imprimendovi l’immagine del governo collettivo, fino agli ultimi complessi secoli del Medioevo, segnati dal calo demografico dovuto alla peste nera (1348), in cui si affermano nuove gerarchie insediative e nuove colture: lungo un percorso millenario di cambiamento si disegna un volto inedito per le città e le campagne della Penisola. Nei paesaggi che il Medioevo consegna ai secoli successivi già si possono leggere molti degli elementi che ancora oggi caratterizzano il mondo in cui viviamo.
Riccardo Rao insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Bergamo. Fa parte della redazione di diverse riviste scientifiche, tra cui “Reti medievali” e “Popolazione e Storia”. Fra le sue pubblicazioni: Comunia. Le risorse collettive nel Piemonte comunale (secoli XII-XIII) (Milano 2008); Signori di Popolo. Signoria e società comunale nell’Italia nord-occidentale (1275-1330) (Milano 2012).

martedì 8 dicembre 2015

A 750 anni dalla nascita di Dante

Giovedì 10 dicembre 2015 alle ore 19,00 nella Chiesa di San Torpete in piazza S. Giorgio a Genova
A 750 ANNI DALLA NASCITA DI DANTE
Penultimo appuntamento della Rassegna Canti Sacri nel Mediterraneo: una conversazione su Dante con letture dei canti V e XXVI dell’Inferno, a cura del Prof. Francesco De Nicola dell’Università di Genova.
Francesco De Nicola è professore associato di Letteratura Italiana Contemporanea nell’Università di Genova, dove pure ha fondato e dirige la Scuola di lingua e cultura italiana per stranieri. Studioso di autori e problemi della letteratura italiana dell’Ottocento e del Novecento, è autore di numerosi saggi monografici su Fenoglio, Vittorini e ha curato l’edizione di importanti opere rare.
Dal 2001 è presidente del Comitato di Genova della “Dante Alighieri”, per conto della quale organizza annualmente Corsi di Cultura Italiana del Novecento, Letture dantesche e corsi di formazione per docenti di alunni stranieri; dal 2011 ne è Consigliere Centrale.
Faranno da cornice musicale alcuni interventi tratti dal repertorio medievale italiano, proposti dal giovane ensemble femminile “Sidorela”:
Bianca Albites Coen, voce e arpa
Elisa Albites Coen, voce, viella e percussioni
Susanne Cambi
, voce, pizzichi e percussioni
Sofia Ghersina, voce e flauti
L’incontro è aperto a tutti gli interessati, l’ingresso è libero.
Informazioni: mapgenova@gmail.com 347.3125175 - 338 1965248 Aggiornamenti su www.facebook.com/MAPGenova,

domenica 6 dicembre 2015

"Sant’Ambrogio, i Visconti e gli Sforza tra miti e leggende"

Grazie a Sforzinda i bambini scopriranno la storia della nostra città attraverso l’avventurosa vita di Sant’Ambrogio, che fu nominato vescovo a furor di popolo in un lontano 7 dicembre del 374, e le vicende delle famiglie più importanti di Milano, i Visconti e gli Sforza, che hanno lasciato un segno tangibile nella nostra città.
Fino a martedì 8 dicembre 2015, dalle 14.30 alle 17.30, presso la Sezione Didattica del Castello Sforzesco, si svolgerà il percorso gratuito ‘Sant’Ambrogio, i Visconti e gli Sforza tra miti e leggende’, per raccontare ai bambini e ai ragazzi (dai 6 ai 14 anni) le leggende e i miti su S. Ambrogio, i Visconti e gli Sforza. Ogni pomeriggio un programma diverso: domenica i Visconti e la leggenda del Biscione; lunedì la storia della scrofa Semilanuta, la leggenda del Panettone e del falconiere di Ludovico il Moro; martedì le storie dei fantasmi e delle anime erranti che vivono tra le mura di palazzi storici e le vie della città.
Al racconto delle storie seguirà un laboratorio di attività per realizzare opere creative, anche con materiali di recupero, come un mosaico sulla vita di Sant’Ambrogio, il Biscione con bottiglie di plastica, un ‘bestiario’ medievale, costruzioni tridimensionali in cartoncino e legno di architetture medievali. Prenotazioni al 327.6361837 e all’indirizzo partecipazione@ambienteacqua.it.

sabato 5 dicembre 2015

"La Valle del Mesima in età Medievale" a Vibo Valentia

Continuano gli appuntamenti de “I Percorsi della Memoria”, la serie di eventi organizzati dall’Associazione Culturale Mnemosyne, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Vibonese. Sabato 5 dicembre 2015, alle ore 17.00, presso il Complesso Monumentale Santa Chiara di Vibo Valentia, il Dott. Fabio Lico terrà un seminario su “La Valle del Mesima in età Medievale. Contributo alla ricostruzione storica di un paesaggio di Calabria”. Introdurrà la Dott.ssa Annagioia Gaglianò.
I giovani soci dell’Associazione Mnemosyne, sono impegnati in svariate iniziative al fine di riscoprire e valorizzare i beni tangibili e intangibili del territorio vibonese e calabrese tramite la diffusione scientifica di temi legati ad archeologia, storia e architettura. Gli incontri de “I percorsi della memoria” sono tenuti da giovani studiosi calabresi che lavorano attivamente nell’ambito della ricerca archeologica, sia a livello pratico sia a livello teorico, realizzando rilevanti progetti di portata non solo nazionale ma anche internazionale.
Una delle conformazioni orografiche che caratterizza l’area centrale della Calabria è la Valle del fiume Mesima, che costituì un’importante subregione di occupazione antropica e sfruttamento agricolo-pastorale sin dall’età protostorica. Il fiume Mesima rappresentava sia un importante serbatoio di approvvigionamento idrico sia una significativa via di comunicazione tra sud e nord della Calabria. Per l’età medievale le testimonianze sono numerose in quanto è lecito ipotizzare che le ottimali condizioni ambientali in connessione al fenomeno di abbandono degli insediamenti sulle coste portarono a una maggiore frequentazione antropica della zona.
La Valle del Mesima, infatti, poteva garantire la sicurezza da incursione costiere e, nel contempo, permettere quell’economia di sussistenza che andrà ad affermarsi nel corso del Medioevo. Sentinella di tale frequentazione altomedievale saranno i monasteri italo-greci che punteggiavano i territori lambiti dal corso del fiume: il monastero del Cao di Sant’Onofrio, di Ciano di Gerocarne, di Soreto nel Comune di Dinami. Dall’XI secolo, l’intera valle pare assurgere a luogo di particolare interesse per i nuovi conquistatori normanni. Ruggero d’Altavilla porrà sotto il controllo di suoi vassalli l’intera Valle del Mesima con un ampio ventaglio di insediamenti.
Il Fiume segnò la prosperità e la ricchezza di questi centri ma anche la fine. L’impaludamento del Mesima, causato dallo sfruttamento delle pendici della Valle, dal disboscamento degli argini e dai conseguenti sommovimenti idrografici, renderà inabitabile l’intera zona sin dal XIV secolo. Sarà una lunga agonia per la maggior parte degli antichi centri abitati di età medievale che si concluderà con la scomparsa di quelli più vicini al corso del fiume e l’abbandono agricolo e antropico dell’intera valle fino agli interventi di bonifica del Regno Sabaudo.

venerdì 4 dicembre 2015

"Ben ti voglio Lucia" presentazione a Bologna

La Casa Editrice Persiani è lieta di invitarVi alla rassegna “Regali a Palazzo”, organizzata dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Bologna.
Lunedì 7 dicembre 2015, alle ore 15:00, nella Sala del Podestà del Palazzo di Re Enzo in Piazza Nettuno, 1 a Bologna, Matteo Freddi presenterà "Ben Ti Voglio Lucia. Il re a Bologna".
Il libro racconta del difficile amore tra il beccaio Rossano e la bella e formosa Lucia, ostacolato prima dalla povertà e poi dalle attenzioni di re Enzo, figlio dell’imperatore Federico II, che tra la noia e la malinconia per la sua patria cerca distrazioni nelle donne, di cui Bologna offre generosa scelta. Tutto sullo sfondo della battaglia di Fossalta e della lotta tra guelfi ghibellini che diedero vita a uno degli scontri più cruenti del medioevo italiano.

giovedì 3 dicembre 2015

"Bernardo, l'uomo, il teologo" a Bassano del Grappa (VI)

Sabato 5 dicembre 2015 alle ore 17.30 presso l'Istituto Scalabrini a Bassano del Grappa (VI) è in programma la quarta conferenza del ciclo organizzato dal Centro Studi Medievali "Ponzio di Cluny": Angelo Chemin, Bernardo, l'uomo, il teologo.
Bernardo nasce a Fontaines-lès-Dijion nel 1090. Figlio di Tescelino le Saub (importante vassallo del duca di Borgogna) e di sua moglie Aletta. Viene inviato alla scuola dei canonici di Saint-Vorles a Chatillon-sur-Seine dove studia le discipline del trivium e del quadrivium. Nel 1130 entra a Citeaux e nel 1115 fonda l’abbazia di Clairvaux di cui diviene abate. Con la sua personalità e la sua opera diviene un punto di riferimento per l’ordine Cistercense e nell’Europa del suo tempo entrando nel pieno di problemi come la controversia tra il papa Innocenzo II e l’antipapa Anacleto II, la seconda crociata e altre importanti vicende.
Muore a Clairvaux il 20 agosto 1153.
Importante la sua opera teologica orientata verso la teologia spirituale. Celebri le sue dispute con il famoso teologo parigino Pietro Abelardo e con Gilberto de la Porrée. Tra le sue opere notevole influenza ebbero il De gradibus humilitatis et superbiae, De diligendo Deo, De consideratione, De laudibus Virginis Matris e i sermoni Super Cantica Canticorum

mercoledì 2 dicembre 2015

"Le quattro mogli dell'imperatore" all'Urban Center di Milano

Venerdì 4 dicembre 2015, alle ore 18.00, presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12 a Milano, l’Associazione Culturale Italia Medievale e Urban Center Milano, sono lieti di invitarvi alla presentazione del libro di Paolo CesarettiLe quattro mogli dell’imperatore” (Mondadori, 2015). Dialoga con l’autore Daniele Giglioli, docente di Letterature Comparate all’Università di Bergamo, collaboratore del “Corriere della Sera”. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Nell’882 dopo Cristo dodici giovani «belle e fulgide di virtù», scelte nelle province imperiali e nella capitale, giungono al Grande Palazzo di Costantinopoli, la Città Regina del Medioevo cristiano. L’imperatore Basilio ha ordinato di cercarle perché una tra loro venga eletta a moglie e compagna di suo figlio, il co-imperatore Leone. Quello che si svolge nelle segrete stanze, sotto lo sguardo attento del sovrano e dell’augusta consorte, è un vero e proprio concorso di bellezza, dal quale esce vincitrice l’ancora adolescente (e ben presto santa) Teofano Martinakia.
Ma chi è lo sposo? Chi è Leone? Definito sophotatos, cioè «sapientissimo», già dai contemporanei, Leone è un sedicenne dall’ingegno brillante e dalla vasta dottrina, intento a perfezionare la propria istruzione sotto la guida dei migliori maestri del tempo e destinato a comporre omelie, sermoni, poesie, trattati militari e altro ancora.
Designato quale successore di Basilio sul trono di Costantinopoli, Leone viene costretto alle nozze: un matrimonio non d’amore, ma dettato da intenti dinastici e destinato a naufragare nel volgere di pochi anni fino alla prematura scomparsa di Teofano.
A queste nozze ne seguiranno altre, rispettivamente con Zoe «Zautzina», donna amata e di forte personalità, con Eudocia Baiane dalla «bellezza anatolica» e con Zoe dagli Occhi Neri, la sola a dare al sophos basileus l’erede tanto desiderato, il futuro Costantino Porfirogenito. Tre matrimoni segnati da lutti, perdite e soprattutto dallo scontro acceso e prolungato con il patriarcato di Costantinopoli. Infatti, per poter accedere di volta in volta a nuove nozze, Leone, esperto come nessuno «delle leggi e dei canoni», non esita a entrare in conflitto con la Chiesa che gli contrappone invece accuse di «sozzura» e di «abominio».
Sul modello del grande Giustiniano, che aveva elevato un’attrice, Teodora, all’onore di augusta, Leone modifica quindi le leggi, promulga regole ed enuncia norme sempre nuove attraverso le quali, oltreché imporre il proprio volere, rimarca il valore supremo della potestas imperiale. La lotta con i vertici ecclesiastici si concluderà a suo favore, ma da questo scontro emergerà una verità che trascende i destini individuali dei protagonisti. La vita infatti, minacciata dalle malattie e dalla morte anche negli spazi eletti di Palazzo, alla fine scompagina i progetti vagheggiati dagli uomini, rifugge la ragion di Stato e si rivela fragile, instabile e irriducibile a ogni tentativo di normalizzazione.
Con Le quattro mogli dell’imperatore Paolo Cesaretti, sulla scorta di un’ampia ricognizione delle fonti, ci offre uno straordinario affresco della corte bizantina e un’analisi raffinata che arriva al cuore delle dinamiche del potere.
 
Paolo Cesaretti (Milano 1957) insegna Storia Romana e Civiltà Bizantina all’Università di Bergamo. Le sue pubblicazioni di storia, filologia e agiografia bizantine comprendono edizioni critiche, traduzioni e commenti di testi oltreché articoli e volumi monografici, questi ultimi tradotti in varie lingue. Ha inoltre curato le edizioni italiane di classici novecenteschi della bizantinistica internazionale. Da Mondadori sono apparse due biografie, più volte ristampate: Teodora. Ascesa di una imperatrice (2001; Premio Grinzane Cavour 2002) e L’impero perduto. Vita di Anna di Bisanzio, una sovrana tra Oriente e Occidente (2006; Premio Internazionale Ascoli Piceno per gli Studi Medievali 2007, Premio Rhegium Julii per la Saggistica Storica 2007).

martedì 1 dicembre 2015

La Vipera e il Diavolo presentato a Vimodrone (MI)

Giovedì 3 dicembre 2015 alle ore 21,00 presso la Biblioteca Riccardo Bacchelli in Via Cesare Battisti, 56 a Vimodrone (MI) il giornalista e scrittore Luigi Barnaba Frigoli presenta "La Vipera e il Diavolo".
Milano, seconda metà del Trecento. Un solo trono, due pretendenti: Gian Galeazzo, ambizioso, scaltro e risoluto rampollo della famiglia Visconti, e Bernabò, suo zio, il terribile e spietato ammazzapreti, fustigatore del popolo. Pronti a tutto per conquistare il potere, indiscusso e totale.
La storia mai raccontata di uno scontro epocale, in un avvincente e imperdibile romanzo nel quale si intrecciano storia, leggenda ed esoterismo.
Luigi Barnaba Frigoli, giornalista, è nato a Milano nel 1978.
Laureato in Lettere Moderne, con tesi in Storia economica e sociale del Medioevo, è autore di un saggio sulla figura di Bernabò Visconti nelle novelle e nelle leggende tra Trecento e Cinque­cento (Archivio Storico Lombardo, 2007).
La Vipera e il Diavolo
è il suo promettente romanzo ­d’esordio.
Con proiezione di immagini Ingresso libero.
Un libro in omaggio a tutti i partecipanti. 
Per info: tel. 02 25 07 72 90.

lunedì 30 novembre 2015

Tra Normanni e Plantageneti: al bivio di una cultura complessa

Nell'Aula A 4 del Dipartimento di Scienze Umane dell'Università degli Studi dell'Aquila, nel pomeriggio di mercoledì 2 e nella mattinata di giovedì 3 dicembre 2015 si svolgerà il secondo seminario Internazionale di studio dal titolo: «Tra Normanni e Plantageneti: al bivio di una cultura complessa» organizzato da Lucilla Spetia, docente di Filologia e Linguistica romanza presso lo stesso dipartimento di Scienze Umane dell'Università dell’Aquila.
Ne discuteranno docenti e specialisti provenienti da varie Università italiane e straniere. Il tema scelto quest'anno ha lo scopo di esaminare alcuni significativi aspetti della multiforme cultura normanna e plantageneta sia in Italia che in Inghilterra. In particolare Edoardo D'Angelo dell'Università degli Studi suor Orsola Benincasa di Napoli rivolgerà la sua attenzione alla presenza dei Normanni in Italia meridionale. Sull'Abruzzo invece si incentreranno le relazioni di Fabio Redi, docente dell'Ateneo aquilano e responsabile del Lamia (Laboratorio di Archeologia medievale, Informatica e Antropologia dell'Università aquilana), e del suo collaboratore, Alfonso Forgione, e sarà questa l'occasione per allargare l'indagine a monumenti archeologici di sorprendente rilevanza locale in epoca normanna. La politica espansionistica dei Normanni, la figura rilevante di Enrico II il Plantageneto, la sua corte quale crogiolo straordinario e importante crocevia di lingue, da quelle romanze al latino, e di differenti esperienze culturali saranno oggetto degli interventi di Walter Meliga dell'Università di Torino, di Gioia Paradisi dell'Università “Sapienza” di Roma, di Luca Core dell'Università di Padova, infine di Lucilla Spetia dell'Università dell’Aquila i quali si occuperanno di autori e opere riconducibili a generi letterari diversi, a conferma della complessità del mondo angioino-plantageneto.
Particolarmente rilevante sarà la presenza di Michèle Guéret-Laferté dell'Université de Rouen (Francia), a testimonianza dei rapporti istituzionali esistenti tra l'Ateneo francese e quello dell'Aquila, di cui l'accordo Erasmus costituisce l'elemento più evidente in previsione dell'avvio di stretti rapporti di collaborazione scientifica tra le due realtà accademiche, attraverso lo scambio di docenti e la partecipazione a Convegni internazionali e Seminari, tra cui proprio quello dei prossimi giorni si rivela un significativo esempio.

domenica 29 novembre 2015

Il Concilio Lateranense IV, una lettura teologica

Il 30 novembre 1215 nella Basilica di San Giovanni in Laterano si chiuse il Concilio Lateranense IV. È sembrato doveroso alla Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Lateranense, così da vicino legata alla sede del vescovo di Roma in Laterano, soffermarsi a riflettere sul lascito del più importante concilio del medioevo e tra i più significativi della storia della Chiesa.
Il Simposio si prefigge due scopi: anzitutto vuole far emergere il valore del contributo delle ricerche sul Lateranense IV. Esso non può essere sottaciuto, per il suo rilevante apporto sul piano teologico e canonistico, specialmente in relazione con l’impegno di riforma della chiesa e di rinnovamento spirituale della vita dei fedeli.
Nello stesso tempo il Simposio vuole operare una ri-lettura del Lateranense IV soprattutto in prospettiva teologica. Si intende cioè far emergere la fecondità di temi e formule che hanno accompagnato la storia della teologia, per far sì che quell’eredità possa dire qualcosa di significativo per noi oggi.
I temi teologici maggiormente trattati nel Simposio riguardano Dio come sostanza, la Trinità, la dottrina della analogia, della creazione de nihilo, l’ecclesiologia, la teologia sacramentaria, cioè quei capitoli della professione di fede che continuano ad interrogare oggi la riflessione teologica.
Questo peculiare angolo visuale ‘teologico’ non può prescindere però dalla storia e dai suoi significati. Trovano così spazio quegli argomenti che fecero del Lateranense IV il crocevia di eventi epocali e concrete risposte a situazioni nuove che si stavano venendo a creare nella chiesa di quel tempo e dalle quali anche oggi vi è da imparare nel processo di riforma della  Chiesa.
Da lunedì 30 novembre a martedì 1 dicembre 2015 nell’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense.
Scarica il programma completo in formato PDF cliccando qui !

sabato 28 novembre 2015

Presentazione de "Il Duomo di Massa Marittima"

Il primo studio monografico moderno sull'antico capolavoro architettonico della Cattedrale di San Cerbone è il libro dal titolo Il Duomo di Massa Marittima, scritto della ricercatrice Raffaella Calamini, che sarà presentato sabato 28 novembre 2015 alle 17:30 nella Sala dell'Abbondanza di Massa Marittima (GR), grazie al Lions Culb Alta Maremma, che ha organizzato l'evento con il patrocinio dell'Amministrazione comunale.
Questo testo, risultato di un dottorato di ricerca in Storia dell’Arte Medievale svolto all’Università degli Studi di Firenze, si propone di colmare questo vuoto storiografico analizzando l’avvicendarsi delle fasi costruttive dell’edificio dal XII al XIV secolo, la relazione tra l’architettura e la sua decorazione scultorea, il rapporto tra l’arredo interno, frutto del coinvolgimento di importanti personalità artistiche da Giroldo da Como a Goro di Gregorio e a Duccio di Buoninsegna, e l’organizzazione dello spazio liturgico.
Ad introdurre il pomeriggio ci saranno il presidente del Lions Club Alta Maremma, Daniele Baldi ed il sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini; in qualità di relatori, oltre all'autrice della pubblicazione, interverranno il professor Riccardo Belcari dell'Università di Pisa ed il dottor Valerio Perna dell'Associazione centro studi per il territorio.
Raffaella Calamini si è formata all’Università degli Studi di Firenze, dove ha conseguito, sotto la guida del professor Guido Tigler, la laurea triennale in Storia e tutela dei beni artistici nel 2006 e la laurea specialistica in Storia dell’arte nel 2010. Diplomata alla Scuola di Archivistica dell’Archivio di Stato di Firenze nel 2013, nel 2014 ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca all’ateneo fiorentino con una tesi in storia dell’arte medievale intitolata Il Duomo di Massa Marittima nel Medioevo

venerdì 27 novembre 2015

La Giudecca di Cefalù nel contesto dell’architettura arabo-normanna

Organizzata da SiciliAntica e dagli Amici della Giudecca, con il patrocinio del Comune di Cefalù, si terrà venerdì 27 novembre 2015 alle ore 17,00  la conferenza dal titolo “La Giudecca di Cefalù nel contesto dell’architettura arabo-normanna”.
Dopo la presentazione di Melina Greco, Presidente della sede SiciliAntica di Cefalù, di Mario Cirincione, degli Amici della Giudecca di Cefalù, di Rosario Lapunzina, Sindaco di Cefalù e di Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica, si terrà la relazione di Maria Annunziata Lima, Docente Storia dell’Arte Bizantina e Medievale presso l’Università di Palermo. Per informazioni: 0921.423641 – 347.3363088.

giovedì 26 novembre 2015

Il "Codice Rustici" presentato in Battistero a Firenze

E’ un "monumento cartaceo" allo splendore artistico e religioso della Firenze del primo Quattrocento e uno dei manoscritti più preziosi al mondo: è il cosiddetto "Codice Rustici" (1448-1453) dal nome del suo principale curatore, l’orafo fiorentino Marco di Bartolomeo Rustici (1393-1457) che ha voluto raccontare il suo viaggio, reale e simbolico al tempo stesso, da Firenze alla Terrasanta e ritorno aggiungendo numerosi acquerelli sui principali monumenti e chiese cittadine in quella stagione, assai feconda, che segnò l’aprirsi dell’umanesimo.
L’opera, il cui titolo esatto e completo è "Dimostrazione dell'andata o viaggio al Santo Sepolcro e al monte Sinai di Marco di Bartolomeo Rustici", è ora disponibile in una elegante edizione in facsmile edita da Leo S.Olschki Editore in Firenze (in 800 esemplari di cui 300 destinati alla commercializzazione) grazie al determinante contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che presenta, in un prezioso cofanetto, la versione integrale del noto manoscritto, restaurato per l’occasione e, dal 1812, conservato nella Biblioteca del Seminario Arcivescovile Maggiore di Firenze. Al facsmile è aggiunto un secondo tomo con un ricco apparato critico, a cura di Kathleen Olive e Nerida Newbigin, italianiste dell’Università di Sydney, in Australia e coordinato da Elena Gurrieri, responsabile della biblioteca (che cominciò a pensare a questo progetto nel 1997), con testi di Cristina Acidini, Francesco Gurrieri, Franco Cardini, Timothy Verdon, Francesco Salvestrini.
Esso si avvale di un apparato ricchissimo di notizie esplicative sia dal punto di vista linguistico, sia letterario e delle fonti storiche nelle discipline di riferimento del Codice che sono, in ordine di priorità: la Storia Medievale, la Storia dell’Arte, la Storia dell’Architettura e la Storia della Cultura e della Letteratura Italiana e in particolare fiorentina.
Il Codice Rustici (ma il titolo integrale è Dimostrazione dell’andata o viaggio al Santo Sepolcro e al monte Sinai) è articolato in tre sezioni o Libri. Il primo Libro consta di 169 capitoli nei quali sono rappresentati numerosi edifici soprattutto religiosi, ma anche civili presenti nella Firenze della prima metà del XV secolo, con una serie di splendidi disegni fatti a penna in inchiostro bruno e acquerellati a colori, che hanno conferito al libro grande fama per la loro bellezza.
La presentazione alla città avverrà sabato 28 novembre 2015 alle ore 10,00 in Battistero alla presenza dell’Arcivescovo di Firenze Cardinale Giuseppe Betori, del Presidente Ente CR Firenze Umberto Tombari e di numerosi esperti, tra i quali, Antonio Paolucci, Timothy Verdon, Carlo Sisi e Cristina Acidini.

mercoledì 25 novembre 2015

Sant'Ambrogio. Il monastero delle Meraviglie

Surrealismo Medievale e la Libreria “Un Mondo di Libri” di Seregno sono lieti di invitarvi domenica 29 novembre 2015 dalle ore 15:00 alle ore 17:00 alla passeggiata storica che si terrà presso la basilica milanese di Sant’Ambrogio.
Una visita d’eccezione che ripercorre fonti storiche, curiosità, leggende, universo simbolico di una delle più importanti chiese della Cristianità occidentale tra Storia, Storia dell’Arte ed Esoterismo.
Conduce la storica e saggista Jennifer Radulovic.
Info, costi e prenotazioni: Un Mondo di Libri, tel. 0362 231824.

martedì 24 novembre 2015

"Il fiorino nero" presentazione a Rapolano Terme (SI)

Domenica 29 novembre 2015 alle ore 15,00 si terrà un incontro con Marco Del Pasqua, autore del romanzo "Il fiorino nero", nella sala consiliare del comune di Rapolano Terme (SI). Presentazione a cura di Claudio Farnetani. Durante l'evento sarà proiettato un documentario inedito su Rapolano Terme e Poggio Santa Cecilia.
"Umberto è un medico milanese ormai vicino alla pensione. Per pura curiosità indaga sulla provenienza del suo cognome e scopre una lontana origine nobile toscana. Un suo antenato ghibellino si era rifugiato nel 1285 in un castello senese e il vescovo di Arezzo, Guglielmo degli Ubertini, sobillò una ribellione contro la città di Siena che terminò, mesi dopo, con un bagno di sangue. Il protagonista, affascinato dalle bellezze del luogo, decide di acquistare una casa nelle vicinanze del castello, ormai abbandonato e inaccessibile da anni; lascia Milano per trasferirsi e trascorrervi la vecchiaia. Durante i lavori di ristrutturazione, trova casualmente un’antica moneta fiorentina, un fiorino di rame, detto anche fiorino nero e Cesira, una chiaroveggente, percepisce che la moneta appartenne a un personaggio molto importante: Dante Alighieri, e fu persa in circostanze concitate e drammatiche. Il romanzo narra la storia di Riccardo, un fante fiorentino che affiancò il giovane feditore Dante Alighieri durante il terribile assedio del castello. La storia del giovane Riccardo nel XIII secolo si incrocia con quella di Umberto ai giorni nostri e, ad entrambi, gli eventi che avvengono in quel castello cambieranno la vita per sempre. Umberto, come Riccardo secoli prima, scoprirà l’amore proprio in quel luogo. Due protagonisti di epoche diverse, in parallelo tra loro, che sfidano l’ignoto scoprendo nuove e inattese passioni. Una storia avventurosa di uomini, d’armi e amore che si intreccia tra il medioevo e i giorni nostri."

lunedì 23 novembre 2015

Il "Bestiario Medievale" di Frate Indovino presentato a Perugia

Pronto il calendario di Frate Indovino, la professoressa Giovanna Casagrande, la dottoressa Eleonora Rava e il maestro Moreno Chiacchiera presenteranno il Calendario dell'Avvento 2015 di Frate Indovino "Bestiario medievale" di cui sono autori.
Seguirà la degustazione delle tisane di Frate Indovino.
L'appuntamento è per giovedì 26 novembre 2015 alle ore 16,00 in sala lettura presso la biblioteca Oasis di via Canali, 14 a Perugia.

domenica 22 novembre 2015

"Il regolo imperfetto", presentazione a Palermo

Si terrà martedì 24 novembre 2015 alle 17,30 nella Sala degli Specchi di Villa Niscemi a Palermo la presentazione del romanzo “Il regolo imperfetto – Intrighi e alchimie alla Scuola medica salernitana” di Carmine Mari, un thriller storico edito da Atmosphere Libri e già vincitore del “X premio letterario Borgo di Albori 2015”.
Il romanzo d'esordio dell'autore salernitano sarà introdotto al pubblico dal giornalista Lelio Cusimano che coordinerà l'evento assieme allo stesso scrittore. Tra gli ospiti è prevista la presenza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Le note dell'ensemble di musica medievale del Conservatorio Vincenzo Bellini accompagneranno la lettura di alcuni passi dell'opera. Seguirà un rinfresco. L'ingresso è gratuito.
Ambientato nella Salerno del 1239, sullo sfondo la lotta tra papa Gregorio IX e Federico II, il libro è anche il frutto di una meticolosa ricerca  di quasi sei anni che Mari ha svolto su varie fonti bibliografiche. La trama ruota intorno a Rogerius, un brillante studente della Scuola medica nella Salerno del 1239, figlio del maestro Giovanni, morto in Terrasanta durante la crociata di Federico II sulle tracce di un medicinale prodigioso ricavato dalla muffa di una bacca. Si trova invischiato in una strana vicenda, diventando la vittima delle trame di un incapace magister, Ugo da Marcina, e dell’arcidiacono Vittore, inquisitore apostolico presso la curia vescovile.
“Siamo nel periodo di Federico II – racconta Mari –  tra i personaggi del romanzo,  spicca quella di Giovanni da Procida, un medico,  che nel 1239 diventa il tutore del piccolo Manfredi, figlio di Federico II. Quel Giovanni da Procida che la leggenda narra  sia stato l'artefice dei “Vespri  Siciliani”.
Carmine Mari è nato nel 1965 a Raito. Vive a Salerno, laureato in sociologia e impiegato nella pubblica amministrazione. Ha svolto l'attività di bibliotecario per alcuni anni. Appassionato di sport e allenatore di canoa.”Il regolo imperfetto”è il suo primo romanzo.

sabato 21 novembre 2015

Lectura Dantis alla Jaca Book

Jaca Book è lieta di invitarvi domenica 22 novembre 2015 alle ore 11.00 al nuovo appuntamento con Quirino Principe e la sua LECTURA DANTIS.
In occasione del 750esimo anniversario della nascita di Dante Alighieri, Jaca Book presenta la Divina Commedia letta dal saggista e musicologo Quirino Principe e animata dal pubblico e dalla musica.
La Lectura Dantis di Quirino Principe sarà il fil rouge che accompagnerà Senti Chi Legge, il festival ideato da Jaca Book in occasione dei suoi 50 anni di vita.
Libreria Jaca Book "Città possibile"
Via Frua 11 (ingresso Via delle Stelline) - MILANO
Segue aperitivo