sabato 8 novembre 2014

"La vita segreta del Medioevo" presentato a Morazzone (VA)

Elena Percivaldi
Pochi periodi storici sono stati vittime di tanti luoghi comuni come il Medioevo. Sul suo conto se ne sono dette di tutti i colori: età oscura, secoli bui, millennio della superstizione e dell'oscurantismo... Ma fu veramente così oppure si tratta di un colossale pregiudizio? Lo scopriremo assieme alla storica Elena Percivaldi, autore del fortunato volume "La vita segreta del Medioevo" (Newton Compton), che sarà presentato domenica 9 novembre 2014 a Morazzone (VA).
L'incontro, con inizio alle ore 16.00, si terrà presso la sala Mazzucchelli (accanto alla Biblioteca) e vedrà l'autrice affrontare i vari aspetti della vita materiale che hanno caratterizzato i mille anni di storia che convenzionalmente sono compresi tra il 476 (anno della caduta dell'impero romano d'Occidente) e il 1492 (scoperta dell'America). Secoli da sempre visti con pregiudizio ma che oggi le nuove tendenze storiografiche tendono decisamente a rivalutare. «Questo libro - spiega Percivaldi - vuole lasciare sullo sfondo i grandi fatti militari e gli scontri epocali tra Impero e Papato, le guerre e i grandi movimenti di popolo, i nomi e le date che hanno fatto la Storia e che si trovano sui manuali. Fedele a una linea più "divulgativa", ha l'ambizione di vuole "portare" gli uomini e le donne del Medioevo alla portata di tutti noi, uomini del Duemila, mostrando gli aspetti meno noti ma più interessanti della loro vita. Cosa mangiavano? Come si vestivano? Come si divertivano? In cosa credevano? Come facevano l'amore? Che rapporto avevano con la morte? Quali le loro paure e i loro terrori, al di là del fatidico e abusato concetto del Millenarismo? È proprio vero che la loro religiosità era onnipresente e bigotta e rivestiva, a prescindere, ogni momento della giornata?». 
Alla presentazione, oltre all’autrice, interverrà anche il sindaco di Morazzone, Matteo Luigi Bianchi.

venerdì 7 novembre 2014

"Petrarca testimone dell’esilio di Dante", conferenza a Ravenna

Boccaccio, Dante, Petrarca; opera di Giorgio Vasari (1544)
Con la conferenza di sabato 8 novembre 2014 alle 17.30 nella Sala Muratori della Biblioteca Classense di Ravenna, dal titolo "Petrarca testimone dell’esilio di Dante" si concluderà il ciclo di incontri delle Letture Classensi dedicato a Dante e l’esilio. Sarà relatore Luca Marcozzi, docente di letteratura all’Università di Roma Tre che ripercorrerà a ritroso la presenza della figura storica di Dante nelle opere di Petrarca.
Luca Marcozzi è professore associato di letteratura italiana all’Università di Roma Tre. Ha insegnato Letteratura italiana presso la Arizona State University e la sede di Roma della Richmond University. Nel 2013 è stato Fulbright distinguished lecturer presso la University of Notre Dame (USA). All’opera di Francesco Petrarca ha dedicato i volumi La biblioteca di Febo (Firenze 2002) e Petrarca platonico (Roma 2011). Suoi saggi sul canzoniere sono pubblicati nella letteratura italiana Einaudi (2007), nella Letteratura europea UTET (2014) e nel Cambridge companion to Petrarch (2014). È autore della voce Petrarca nel Dizionario biografico degli italiani. Tra i suoi interventi danteschi possono essere menzionati – oltre svariati articoli e letture di singoli canti - le indagini sulla metafora bellica nella Commedia (nel volume La metafora in Dante, a cura di M. Ariani, Firenze 2009), la cura, traduzione e introduzione del volume Dante e l'aldilà medievale di A. Morgan (Roma 2012), la cura (con G. Crimi) del volume Dante e il mondo animale (Roma 2013).   

giovedì 6 novembre 2014

"Prosperity - Italy 1434" presentato a Milano

Sabato 8 novembre 2014 alle ore 17,00 presso la Libreria Jaca Book “Città Possibile” in Via Frua, 11 a Milano (Ingresso da Via delle Stelline), l’Associazione Culturale Italia Medievale e Editoriale Jaca Book sono lieti di invitarvi alla presentazione del videogioco “Prosperity - Italy 1434”. Intervengono: Maurizio Amoroso (Fondatore e Presidente dell'Entertainment Game Apps, Inc.) e Valentina Nastasi (Lead Story Editor del gioco e responsabile dei contenuti storici del progetto). Saranno inoltre presenti alcuni membri della Compagnia del Lupo Rosso di Firenze, gruppo di rievocazione medievale. Ingresso libero. Segue rinfresco.
"Prosperity - Italy 1434" è un videogioco in uscita a Natale per Android, iPhone e browser che ricostruirà pedissequamente la realtà di un villaggio dell'epoca; il giocatore sarà il Signore che, aiutato da Tesorieri, Araldi, Cerusici e Maestri d'Arme, dovrà portare al proprio villaggio ricchezza e, per l'appunto, prosperità. Tutti gli abitanti saranno soggetti a malattie, alla morte secondo le statistiche di quel periodo e ad altre disgrazie tipicamente medievali come le pestilenze e le carestie; per provare a far sopravvivere il proprio villaggio, ogni giocatore potrà ingaggiare battaglia contro torri, castelli e le maggiori città dell'epoca e trarne profitto conquistandole, se sarà riuscito a costruirsi un esercito ben organizzato ed armato con equipaggiamento accuratamente ricostruito. L'azienda produttrice, l'Entertainment Game Apps, Inc., ha invitato inoltre tutti i gruppi di rievocazione medievale italiani a fare da prestanome per le compagnie mercenarie che saranno assoldabili in gioco, in modo da pubblicizzarli in tutte le nazioni in cui il gioco uscirà; anche l'affiliato ufficiale di "Prosperity Italy 1434" è un gruppo di rievocazione: la Compagnia del Lupo Rosso di Firenze, che si è prestato, tra le altre cose, per girare il trailer di gioco. Per ulteriori informazioni è possibile visitare la pagina ufficiale Facebook.

mercoledì 5 novembre 2014

"Scoperta armonia. Arte medievale a Lucca" presentato a Lucca

Sabato 8 novembre 2014 alle 17,00 alla sala conferenze di San Micheletto a Lucca, la Fondazione Ragghianti presenta il volume Scoperta armonia. Arte medievale a Lucca a cura di Chiara Bozzoli e Maria Teresa Filieri. Alla presentazione interverranno Giorgio Tori e Maria Teresa Filieri, presidente e direttore della Fondazione Ragghianti, Marco Collareta dell'Università di Pisa e Giovanna Valenzano dell'Università di Padova. Il testo è dedicato all'avvocato Giovanni Cattani, presidente della Fondazione Ragghianti dal 1997 al 2011, a cui si dedicò con impegno e passione e che fu il più convinto e prezioso sostenitore delle iniziative celebrative ragghiantiane dedicate al medioevo lucchese.
Se c’è una città toscana che può ambire ad un racconto completo del proprio più genuino Medioevo, questa è certamente Lucca. Dall’età tardo-antica alla prima età comunale, le testimonianze pervenuteci non lasciano dubbi al proposito. La mente corre subito alle numerose fonti scritte, documentarie e letterarie, che attestano l’intensa vita civile e religiosa delle comunità ivi succedutesi nel tempo. Non meno importanti sono però le fonti monumentali, di natura archeologica o propriamente storico-artistica, grazie alle quali quella stessa vita scorre davanti ai nostri occhi con un’intensità inusitata.

martedì 4 novembre 2014

“Sei secoli di oreficerie. Artisti e committenze internazionali ed isolane nell’etnea Randazzo” presentato a Acireale (CT)

Lo studio condotto da Antonio Agostini, per la prima volta, offre all’attenzione degli specialisti, ma anche di un vasto pubblico, il catalogo completo delle collezioni della suppellettile ecclesiastica, nelle sue splendide forme metalliche di oro e di argento, appartenenti alle chiese parrocchiali e filiali.
Dopo un lungo periodo di penuria di opere scientifiche sul patrimonio culturale della città di Randazzo – se si esclude l’edizione in lingua italiana con apparati critici del volume di Walther Leopold sull’architettura medievale (2006) – la bibliografia artistica si arricchisce di un nuovo contributo di fondamentale importanza per la conoscenza delle arti figurative locali. Si tratta del volume “Sei secoli di oreficerie. Artisti e committenze internazionali ed isolane nell’etnea Randazzo” di Antonio Agostini, edito nel maggio 2014 dal Gruppo editoriale Bonanno.
Il libro sarà presentato per la prima volta al pubblico venerdì 7 novembre 2014, alle ore 18, presso la sala conferenze del “Museo Basilica San Sebastiano” nell’omonima Collegiata di Acireale (CT). Modererà la presentazione don Carmelo Sciuto, direttore Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici. Interverranno Mons. Guglielmo Giombanco, vicario generale della Diocesi di Acireale, il prof. Biagio Saitta, già ordinario di Storia medievale presso l’Università di Catania, la prof.ssa Lucia Arcifa, docente di Archeologia medievale presso l’Università di Catania, la prof.ssa Claudia Guastella, professore associato di Storia dell’arte medievale e presidente del corso di laurea in Storia dell’arte presso l’Università di Catania e la dott.ssa Pina Labanca, del Gruppo Editoriale Bonanno.
Antonio Agostini nato a Siracusa nel 1976. Si laurea in Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Catania, nell'ambito della cattedra di Storia dell'arte medievale diretta dalla prof.ssa Claudia Guastella, con tesi sulle arti minori. Presso lo stesso Ateneo consegue il Diploma di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario in Storia dell'arte e da anni collabora alla campagna di catalogazione dei beni culturali mobili della Diocesi di Acireale, città nella quale vive.
Fonte: http://www.gazzettinonline.it/2014/11/03/il-tesoro-delle-antiche-chiese-di-randazzo-svelato-in-un-libro_17185.html.

lunedì 3 novembre 2014

"La Ca' Granda è dei Milanesi", la presentazione del progetto a Milano

L’università Statale apre al pubblico l’antico Ospedale Maggiore e diventa museo a cielo aperto. Al via le visite, dal Cortile d’Onore,alla Crociera, cuore dell’ospedale con le sue quattro corsie, dal chiostro delle Balie, dove si allattava, a quello dei Bagni, riservato agli infettivi, dalla Ghiacciaia con la «cella nivaria» al Sepolcreto, fino al porticato dell’Infermeria e al cortile della Farmacia. Anche gli studenti faranno da ciceroni, mostreranno a milanesi e turisti i luoghi del vecchio ospedale dei poveri, chiamato la «Ca’ Granda dei milanesi» e diventato sede centrale dell’ateneo nel 1958. Per studiosi e storici, con il Duomo e il Castello, è uno degli edifici simbolo della Milano rinascimentale. Eppure. «Lo vediamo ma non lo guardiamo, abbiamo perso il valore simbolico e materiale di questo luogo straordinario»: questa la premessa degli autori del progetto, voluto da Università degli Studi e dalla Fondazione Policlinico. Allora è stato creato un itinerario permanente in via Festa del Perdono, per raccontare l’antico Ospedale, voluto da Francesco Sforza e progettato dal Filarete, che occupava il complesso quattrocentesco.
Martedì 4 novembre 2014 alle ore 9,30 presso l'Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano in Via Festa del Perdono, 7, avranno luogo la presentazione del progetto e la prima visita, poi l’università museo sarà aperta al pubblico. Sono stati installati undici pannelli informativi, in italiano e in inglese per accompagnare alla scoperta di questi spazi storici. Sulle colonnine anche i codici Qr che rinviano a una pagina web, per facilitare la visita. «La Statale custodisce uno straordinario patrimonio culturale. E questo nuovo percorso, tra arte e storia, rimanda ad uno dei caratteri più tipicamente ambrosiani: la dedizione agli altri - dice il rettore Gianluca Vago -. Con l’apertura al pubblico dell’antico ospedale restituiamo ai milanesi un luogo bellissimo e un tassello importante della storia di Milano e della nostra università».
L’itinerario verrà presentato da Francesca Vaglienti, docente di Storia Medievale che dal 2008 ha lavorato al progetto con il dipartimento di Studi storici della Statale. «Ogni milanese dovrebbe conoscere la Ca’ Granda e la sua storia e venire a vedere ciò che i nostri antenati hanno fatto», è l’invito rivolto alla città. «È stato il primo ospedale laico, modello per gli Hotel Dieu del nord Europa - spiega Vaglienti -. Costruito dalle maestranze milanesi e di tante persone che prestarono la loro opera gratuitamente, per la città, per costruire un luogo di cura aperto a tutti». «Nel sepolcreto infatti - racconta la curatrice del progetto - sono stati trovati reperti di persone di diverse etnie».
Il nuovo percorso di visita viene inaugurato nel 90° dell’Università degli Studi. Verranno anche mostrati reperti architettonici inediti della Ca’ Granda, che risalgono al cantiere quattrocentesco del Filarete, a quello seicentesco di Francesco Maria Richini e a quello ottocentesco. E verrà presentato il volume «Il cortile del Richini, un monumento da conservare» (edizioni Skira). Poi in via Festa del Perdono la prima visita alla Ca’ Granda dei milanesi.
Info e programma completo in formato PDF, clicca qui !

venerdì 31 ottobre 2014

La pittura medievale in Puglia e Basilicata

È dedicato alla pittura medievale di Puglia e Basilicata Il primo seminario, patrocinato dalla Delegazione BAT del FAI, quattro appuntamenti che si svolgeranno ogni martedì dal 4 al 25 novembre 2014 nella chiesa di Santa Margherita a Bisceglie (BT), dalle 16.30 alle 19.00.
La partecipazione al seminario prevede un costo di 100 €.
Gli argomenti affrontati in ciascun incontro saranno volta per volta dedicati a una provincia della regione o raggruppati per aree culturali affini. Significativi casi di studio costituiranno la testimonianza tangibile e l'indispensabile strumento di interpretazione del variegato mélange culturale mediterraneo che connota la produzione artistica pugliese nei secoli del medioevo.
Martedì 4 novembre: Questioni e metodi, a cura di Rosalinda Romanelli.
Martedì 11 novembre: La pittura in Capitanata e Terra di Bari, a cura di Rosalinda Romanelli.
Martedì 18 novembre: La pittura in Terra d'Otranto, a cura di Giulia Perrino.
Martedì 25 novembre: La pittura nel materano, a cura di Giulia Perrino.
Al termine di ciascun seminario sarà fornita un'aggiornata bibliografia di riferimento e sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Per info: Giulia Perrino 3276854089 - Rosalinda Romanelli 3339557188
Rosalinda Romanelli è Dottore di Ricerca in Storia dell'Arte Comparata Cultura e Civiltà dei Paesi del Mediterraneo, conseguito presso l'Università degli Studi di Bari "A. Moro". Guida turistica abilitata della Regione Puglia. Membro del comitato scientifico della Fondazione Porta Sant'Andrea. Di prossima pubblicazione Per un Corpus della pittura medievale in Puglia. Gli affreschi della chiesa di Santa Maria di Giano a Bisceglie; Per un Corpus della pittura medievale in Puglia. La chiesa rupestre di Santa Croce ad Andria. Fondatrice dell'Archivio Fotografico Pugliese.
Giulia Perrino è Dottore di Ricerca in Storia dell'Arte Comparata Cultura e Civiltà dei Paesi del Mediterraneo, conseguito presso l'Università degli Studi di Bari "A. Moro". Guida turistica abilitata delle Regioni Puglia e Basilicata. Cultrice della materia in Storia dell'arte medievale presso l'Università degli Studi di Bari. Nel 2013 con la casa editrice Caratteri Mobili ha pubblicato il volume Affari pubblici e devozione privata. Santa Maria del Casale a Brindisi. Fondatrice dell'Archivio Fotografico Pugliese.

giovedì 30 ottobre 2014

“Massafra nel Medioevo nella Notte dei Masciari”

L’Ufficio turistico Nuova Hellas con il Patrocinio del Comune di Massafra, dell’Unione dei Comuni, dell’Agenzia Regionale Puglia Promozione, della Consulta della Associazioni e della Provincia di Taranto realizzerà per venerdì 31 ottobre 2014 a partire dalle ore 18.30, l’iniziativa turistica “Massafra nel Medioevo nella Notte dei Masciari” che avrà come location d’eccezione l’antico Rione degli Ostinati.
Dalle preziose testimonianze artistiche e architettoniche legate al rupestre e al vivere in grotta alla riscoperta di leggende, tradizioni, usi e costumi popolari.
Per una notte, quella del 31 ottobre, tradizionalmente legata ad Halloween a Massafra sarà possibile interpretare le antiche cronache medievali della Tebaide d’Italia, durante uno tra gli appuntamenti più attesi da grandi e piccini.
Massafra è infatti conosciuta come la terra dei Masciari, cioè di coloro che praticano la magia.
Il misterioso appellativo può essere attribuito alla tradizione popolare, che sin dall’anno mille tramanda leggende di santoni e guaritori che svolgevano pratiche magiche confezionando filtri d’amore, felicità e denaro, utilizzando la ricchissima varietà di erbe presenti in gravina.
Dalle stradine tortuose del Rione degli Ostinati che ne disegnano la sua particolare fisionomia, musici e giocolieri, mangiafuoco, nobildonne e cavalieri, cartomanti, mendicanti e tanti altri figuranti ci accompagneranno in un percorso alla riscoperta della tradizione. Pentoloni pieni di caramelle saranno lì ad attendere i bambini, per un “dolcetto o scherzetto” che quest’anno bussa alle porte della storia locale e della memoria popolare, e che attende solo tanti visitatori per disvelare, in maniera simpatica e irriverente, la magia dei luoghi della nostra terra.

mercoledì 29 ottobre 2014

L’età romanica in Europa (secoli XI e XII)

Giovedì 30 ottobre 2014 alle ore 17,00 a Trieste presso il Dipartimento di Studi Umanistici (Androna Campo Marzio, Aula A) il prof. Paolo Cammarosano terrà una lezione aperta al pubblico sul tema: L’età romanica in Europa (secoli XI e XII).
Paolo Cammarosano (Forlì, 1943) è stato allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa e si è laureato nell'Università di Pisa nel 1966. Perfezionando presso la stessa Scuola negli anni 1966-1968, borsista del Governo Francese nel 1968-1969 presso il Centre d'Études Supérieures de Civilisation Médiévale di Poitiers, ha poi compiuto a Trieste la sua carriera universitaria (assistente di ruolo 1969, professore incaricato di Storia medievale 1972, associato 1982, straordinario 1985, ordinario 1989). E' stato direttore dell'Istituto di Storia medievale e moderna, poi Dipartimento di Storia, dal 1985 al 1993, ed è stato eletto presidente del Corso di laurea in Storia per il triennio 1998/99-2000/01. E' presidente del Comitato di Studi Storici di Trieste, un'associazione nata nel 1989 per l'organizzazione di convegni scientifici. Dal 1994 dirige per la Nuova Italia Scientifica la serie "Argomenti di Storia medievale". Dal 1995 fa parte della direzione della "Rivista storica italiana".

martedì 28 ottobre 2014

"La Colomba e i Leoni" presentato a Milano

Giovedì 30 ottobre 2014 presentazione del nuovo romanzo storico di Cristina M. Cavaliere "La Colomba e i Leoni - Libro I: La Terra del Tramonto" (Silele Edizioni, 2014) all'Henry's Cafè di Viale Col di Lana, 4 a Milano.
Nell’anno di Nostro Signore 1095, o anno dell’Egira 488, e dopo l’appello di papa Urbano II, gli eserciti dei principi cristiani si preparano a fluire da ogni parte d’Europa per mettere a ferro e fuoco il Vicino Oriente in nome della fede. Le esistenze di diversi personaggi, nemici per etnia e religione, sono così destinate a intrecciarsi in maniera indissolubile. Un vecchio medico e seguace sufi parte dai pressi di Damasco per recarsi nella “terra dove il sole tramonta”, il lontano Marocco, e iniziarvi una missione singolarissima. Il conte fiammingo Geoffroy de Saint-Omer è costretto ad abbandonare tra i normanni di Sicilia il suo unico, adorato figlio, e partire per quella che diventerà la Prima Crociata. Un irrequieto cacciatore di leoni chiede allo zio, sovrano dell’impero musulmano almoravide, una nave per assaltare e saccheggiare le coste dei cristiani nel Mediterraneo. Passato, presente e futuro di popoli e individui scorrono così in un unicum inscindibile, sotto lo sguardo sofferente di un giovane schiavo cristiano con una maschera d’oro sul volto. Pur tormentato dalle visioni, anch’egli si prepara ad affrontare il suo orgoglioso Amīr. Sarà uno scontro dove combatteranno fra loro l’ultima, la più dolorosa delle battaglie… e dove si rivelerà il più terribile dei segreti.

lunedì 27 ottobre 2014

"La vita segreta del Medioevo" presentato a Menaggio (CO)

Venerdì 31 ottobre 2014 alle ore 18,00 a Menaggio (CO), presso la Libreria Sampietro (Via Lusardi, 30), Elena Percivaldi presenta il suo libro "La vita segreta del Medioevo" (Newton Compton, 2013). Introduce e modera Alessandro Cerioli.
Pochi periodi storici sono stati vittime, nel corso del tempo, di tanti luoghi comuni come il Medioevo. Sul suo conto se ne sono dette di tutti i colori: età oscura, millennio della superstizione, dell'oscurantismo, e via dicendo. Ma fu veramente così oppure si tratta di un colossale pregiudizio? Oggi la maggior parte degli studiosi considera il Medioevo come la base per la nascita dell'Europa moderna. Questo libro vuole lasciare sullo sfondo, per una volta, i grandi fatti militari e gli scontri epocali tra Impero e Papato, i nomi e le date che hanno fatto la Storia e che si trovano sui manuali. Fedele a una linea più divulgativa, ha l'ambizione di raccontare gli uomini e le donne del Medioevo mostrando gli aspetti meno noti ma sicuramente più interessanti della loro vita. Cosa mangiavano? Come si vestivano? Come si divertivano? In cosa credevano? Come facevano l'amore? Che rapporto avevano con la morte? Quali le loro paure e i loro terrori? Il periodo è lungo - mille anni, dalla caduta dell'impero romano d'occidente (476) alla scoperta dell'America (1492). Ma proprio per questo, è stato tutt'altro che monolitico. Forse nessun periodo storico è stato anzi così vario, contraddittorio, ricco e affascinante come questo.

sabato 25 ottobre 2014

La Sagra del Tordo a Montalcino (SI)

Di scena sabato 25 e domenica 26 ottobre 2014 a Montalcino (SI) la Sagra del Tordo: l’evento più importante dell’anno che coinvolge persone di ogni fascia d’età e che impegna tutta la comunità nei Quartieri per allestire una delle più antiche rievocazioni medievali del territorio. Saranno proprio i Quartieri Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio a raccontare attraverso i costumi, la sfilata, il ballo del Trescone, l’annuncio del Banditore e la rievocazione delle cacciate medievali con la gara di tiro con l’arco, il passato glorioso della città. Emozioni, antagonismi e profumi della tradizione si respireranno non solo nelle vie della città del Brunello ma anche tra gli stand dei Giardini, a cornice della trecentesca Fortezza, dove si potrà trovare una golosa sinfonia di piatti della tradizione di Montalcino, e non solo. Bruschette, “donzelline”, affettati e formaggi, pappardelle alla lepre, trippa allo zafferano, polenta, gnocchi e pinci al ragù, porchetta e lampredotto, funghi fritti, carne alla brace, cinghiale, polpette di carne, cartoccio di castagne, pan dei santi, solo per citare alcuni piatti, sono i sapori che si potranno degustare in abbinamento agli immancabili Brunello, Rosso e Moscadello di Montalcino.
La rievocazione storica della “Sagra del Tordo”, manifestazione nata nel 1958, la più antica d’Italia nel suo genere, prenderà il via sabato 25 ottobre (ore 11) da  Piazza del Popolo, con il Ballo del gruppo folcloristico Il Trescone di Montalcino. Alle 11,30 arriverà il corteo che in trepidante attesa ascolterà il sorteggio degli arcieri dei Quartieri (ore 12) e, nel pomeriggio, alle ore 16,45, l’appuntamento è al Campo di tiro, con l’attesissima Provaccia di tiro con l’arco.
Domenica 26 ottobre l’appuntamento è partire dalla mattina presto, già alle ore 9 per le vie di Montalcino si ballerà il Trescone di Montalcino e alle 11 in Palazzo comunale arriverà il corteo delle dame per scendere in piazza del Popolo. La rievocazione medievale ha uno dei suoi momenti più intensi e suggestivi alle ore 11,30, quando il banditore annuncia la festa e l’offerta dei doni ai Signori di Fortezza. E l’acme della Sagra del Tordo, come ogni anno, sarà raggiunto nel primo pomeriggio, ore 15,45, quanto al Campo si terrà il Torneo di tiro con l’arco fra i quattro Quartieri della città che decreterà quale sarà il popolo di Montalcino ad aggiudicarsi la vittoria.
Info e programma completo nel sito della Proloco.

venerdì 24 ottobre 2014

Visita guidata alla Cattedrale di Fidenza

In occasione dell'ultimo giorno di apertura della mostra, domenica 26 ottobre 2014 a Fidenza, alle ore 17.00, Alessandra Mordacci, medievalista e direttrice del Museo del Duomo, condurrà una speciale visita guidata iniziando dalla facciata della Cattedrale, con i bassorilievi che narrano la Storia del santo martire Donnino, proseguendo all'interno del Museo del Duomo, in cui si conserva il Tesoro di San Donnino (comprendente splendide oreficerie, come il prezioso Calice ansato con manici a forma di drago e il raro Acquamanile a forma di colomba), fino all’originale mostra allestita nella Chiesa di San Giorgio martire, a cura dell'arch. Marco Tombolato (Ufficio Tecnico Diocesi Fidenza).
Al termine della visita, gli organizzatori saluteranno i partecipanti con un brindisi.
Iniziativa ad ingresso gratuito con partenza alle ore 17.00 dalla Cattedrale. È gradita la prenotazione.
Per maggiori informazioni:
Ufficio Turistico IAT R - Casa Cremonini
Tel. 0524 83377, Fax 0524 519159
E-mail: iat.fidenza@terrediverdi.it.

giovedì 23 ottobre 2014

"La Quercia e la Spada" presentato a Milano

Sabato 25 ottobre 2014 alle ore 17,00 presso la Libreria Jaca Book "Città Possibile" in Via Frua, 11 a Milano (Ingresso da Via delle Stelline), l'Associazione Culturale Italia Medievale e Editoriale Jaca Book sono lieti di invitarvi alla presentazione del cortometraggio "La Quercia e la Spada". Intervengono: Raffaele Savoldi (produttore), Lorenzo Debernardi (produttore associato), Manuel Maccarrone (direttore di produzione). Ingresso libero. Segue rinfresco.
Protagonista della storia una Masnada fuorilegge, rintanatasi nel loro avamposto, un vecchio castello diroccato, fortificato con barricate e tronchi di legno appuntiti, Al suo interno gli uomini in attesa dell’arrivo dei mercenari del Conte, sarà uno scontro mortale. La fuga non è un’opzione.
Il racconto sia apre con un bambino che corre attraverso la boscaglia, è Marcello, figlio del Capitano della Masnada, andato in ricognizione per avvistare il nemico, sta rientrando verso la fortezza.Un castello in rovina. Una bandiera sventola sul bastione. Un manipolo di banditi e soldati segnati da molte battaglie si preparano alla difesa di quei bastioni già crollati. È l’ultimo scontro. Dalla boscaglia si sentono dei passi, le sentinelle incoccano le frecce, tendono gli archi, in attesa del bersaglio da colpire. Attraverso il sottobosco avvistano una sagoma, le frecce sono appuntite, ancora un istante e il bersaglio sarà scoperto. Marcello esce dalla boscaglia, immediatamente, quasi con spavento, le sentinelle abbassano le armi, il bambino entra nelle rovine della fortezza. Attraversa l’ingresso, dove non c’è più il portone, sale al mastio (punto più interno/alto della roccaforte), alla tenda di comando, per comunicare al padre la posizione dei nemici. Il capitano è stanco, sta riposando sotto le fronde della quercia che si erge al centro della rovina, fissa i rami ai quali sono attaccati dei vecchi scudi, che gli portano alla memoria tempi passati. Arriva Marcello. Tutta la masnada è ansiosa di capire quanto tempo manca allo scontro. In cuor loro sanno che non possono vincere. I nemici sono vicini. Il Capitano guarda il suo Luogotenente.
“Che tutti prendano posizione”. Non c’è bisogno di parlare, gli anni di scorrerie e prima ancora di imprese militari insieme, rendono vana ogni parola. Il messaggio è chiaro.
Il cortometraggio è stato girato al Castello di S. Lorenzo, presso il comune di Gattinara. La posizione strategica, il panorama straordinario e la forma della costruzione lo hanno reso un luogo perfetto per un’ambientazione filmica.
Produzione: Associazione Moviementi / Wearedreamers
Produttori: Raffaele Salvoldi / Lorenzo Debernardi
Produttore Esecutivo: Manuel Maccarrone
Regia: Alessio Rupalti / R. Salvoldi Ass. Regia: L. Debernardi
Seg. Edizione: Martina Volpato
Dir. Fotografia: R. Salvoldi
Elettr/Macc: Emanule Di Marco / Luigi Smiraglia
Costumi: Carla Pozza
Trucco/ Make-up: Marco Bertana
Scenografia: Dario Ronchietto
Stunt Coordinator: Walter Siccardi
Stunt: Luca Peinetti, Stefano Zanola, Michele Schillaci

mercoledì 22 ottobre 2014

“Federico Barbarossa e la Battaglia di Monte Porzio Catone" presentato nei luoghi della battaglia

“Federico Barbarossa e la Battaglia di Monte Porzio Catone. Lo straordinario piano militare del 1167” è il nuovo saggio di Jennifer Radulovic, con prefazione di Franco Cardini, editore Jouvence (Gruppo Mim edizioni).
In anteprima nazionale si terranno due presentazione la prossima settimana, nei luoghi della battaglia.
Venerdì 24 ottobre 2014 alle ore 16.30, presso la biblioteca comunale, sala "Marco Albertazzi" a Monte Porzio Catone (RM) e sabato 25 ottobre 2014 al pomeriggio, presso la Sala degli Specchi a Frascati (RM).
«Migliaia di fanti, centinaia di cavalieri schierati all’orizzonte per muovere alle armi e la terribile consapevolezza di essere in minoranza. Un nobile a cavallo, vessilli alla mano, tra una morte virile e una gloriosa scelse il coraggio e mentre incitava i suoi all’attacco, si levarono canti cristianissimi. Il coraggio pagò e fu il trionfo».
È questa la sintesi più appassionante delle fonti che narrano di quel 29 maggio 1167 in cui le milizie romane cedettero all’impeto travolgente delle esigue truppe dell’Imperatore, presso Monte Porzio Catone. Una sola grande discesa in Italia, un unico piano militare eccezionale per chiudere uno alla volta tutti i fronti: gli indisciplinati Comuni lombardi, lo spregiudicato imperatore bizantino Manuele Comneno, i facinorosi Normanni di Sicilia e un pontefice risoluto come Alessandro III che non voleva cedere a un braccio di ferro apparentemente inesauribile.
Aveva tutti contro Federico Barbarossa in quell’annata infuocata, destinata a chiudersi con un esito inaspettato, in una società bellicosa e aggressiva, fatta di macchine d’assedio, mura turrite e guastatori di professione. Il libro è l’avvincente e appassionata narrazione del grande piano militare concepito dal celebre imperatore tedesco e, dopo aver ripercorso i momenti salienti delle vite dei personaggi e della politica internazionale dall’ascesa al trono di Federico sino al 1167, si concentra sulla battaglia che si tenne sui Colli Albani. L’iniziale successo fu però vanificato da un colpo di scena che cambierà per sempre le sorti dell’Impero.
Jennifer Radulovic (Milano, 1978), origini multietniche, ma natali milanesi, è una storica medievista, interessata soprattutto a grandi battaglie in campo aperto, ideologia dell’Impero, nomadi delle steppe ed Europa Centro Orientale. Dopo la laurea in Lettere con Alessandro Barbero, ha proseguito con la specialistica in Storia Medievale all’Università Cattolica di Milano sotto la guida di Giancarlo Andenna e attualmente si sta addottorando presso l’Università degli Studi di Milano.

martedì 21 ottobre 2014

"Poesia e cultura araba nella Sicilia Medievale" presentato a Melito Porto Salvo (RC)

Venerdi 24 ottobre 2014 alle ore 18.00, lo scrittore Piero Cutrupi presenterà il proprio libro "Poesia e cultura araba nella Sicilia Medievale" (Città del Sole Edizioni, 2014) presso la sede del Circolo Meli di Melito Porto Salvo (RC). Reduce del successo ottenuto al BUK Festival di Catania, questa è il primo incontro in provincia di Reggio Calabria. Con questa opera, l’Autore ci offre la possibilità di intraprendere insieme un viaggio alla scoperta della cultura araba nella Sicilia Medievale, dal 800 d.C. fino al XII secolo. Nel periodo arabo raccontato da Cutrupi, la Sicilia era popolata da una vera e propria mescolanza di genti, razze e confessioni religiose differenti, l’isola era il luogo d’incontro di ben quattro diverse culture: la latina, la greca , l’islamica e l’ebraica. Queste furono le condizioni favorevoli che fecero fiorire una nuova cultura, vivace e raffinata all’interno della quale trovarono spazio i versi poetici di oltre centocinquanta letterati di lingua araba, nati o vissuti sull’isola. Un motivo molto presente nella poesia arabo-siciliana è il tema amoroso o erotico che ha i suoi stereotipi: la donna dai denti candidi come perle e le labbra rosse come corallo, viso splendente come la luna o il sole, corpo flessuoso come tenero salice, capelli neri come la notte. Il suo amore serve a guarire il poeta malato di passione, ma ella, crudele, si nega e si compiace di straziare il cuore dell’innamorato col rifiuto. Non mancano i lamenti per la separazione, i battibecchi fra amanti, le insonnie per causa d’amore. Sono numerosi gli oggetti che servono da pretesto all’arte raffinata della poesia: fiori, frutti, mare, luna, stelle, animali, spade, candele, vino. Questo volume può rappresentare l’occasione per guardare la cultura araba da una prospettiva diversa, quella della poesia, superando schemi tradizionali e pregiudizi che spesso adottiamo oggi per leggere e capire questa cultura. Sarà presente all’evento anche Tiziana Calabrò, opinionista e blogger.

lunedì 20 ottobre 2014

“I Malatesta. Signori di Rimini e Cesena" presentato a Rimini

Giovedì 23 ottobre 2014 alle ore 18,00 presso la Libreria Feltrinelli di Rimini, Marzio Casalini introduce Angelo Turchini autore del libro “I Malatesta. Signori di Rimini e Cesena" (Il Ponte Vecchio, 2013).
La signoria dei Malatesta, il cui dominio si espresse in diversi regimi, riguarda soprattutto Rimini e Cesena con i loro territori, per quanto non si possa dimenticare l’Appennino fra Romagna e Marca, il Montefeltro, Pesaro, Fano e Senigallia. Evocarne le vicende, nel contesto dello Stato pontificio significa riflettere su gran parte della storia della Romagna fra XIII e XV, in una trama di eventi giocati sulla ricerca della legittimazione del potere, sui rapporti sociali e intrafamiliari, sulle lotte tra signorie per un più vasto predominio territoriale. Personaggi come Paolo e Francesca, “il mastin vecchio” e quello nuovo da Verucchio, Sigismondo Pandolfo e Domenico Malatesta Novello sono figure notissime, e non solo nel mondo delle lettere e delle arti. Spesso si passa dalla storia al mito, e magari accade che si declini il mito e si perda la storia. Ci si alimenta, tuttavia, di un passato signorile glorioso, di cui restano memorie significative universalmente riconosciute, peculiari testimonianze del Rinascimento, come il Tempio Malatestiano di Rimini e la Biblioteca Malatestiana di Cesena, ancora oggi segni di identità civica.

sabato 18 ottobre 2014

Civita Castellana nel Medioevo. Istituzioni Città e Territorio nei secoli XII e XII

La sala conferenze della curia vescovile di Civita Castellana ospiterà alle ore 17,00 di sabato 18 ottobre 2014 la presentazione del libro di Augusto Ciarrocchi sulla storia medievale della città della ceramica. L’evento fa parte della programmazione di CiviTonica, la stagione di cultura organizzata dall’assessore Giancarlo Contessa di Civita Castellana.
Il libro “Civita Castellana nel Medioevo. Istituzioni Città e Territorio nei secoli XII e XIII” prende in esame i secoli centrali del medioevo a Civita Castellana: dalla conquista della città ad opera dell’esercito pontificio di papa Pasquale II nel 1101 all’approvazione dello statuto cittadino da parte di papa Innocenzo IV nel 1252.
Dopo mezzo secolo di governo diretto della Chiesa, nel 1158 la città fu concessa in pegno ad alcune nobili famiglie romane e soltanto nel 1198, con l’elezione al Soglio pontificio di Innocenzo III, iniziò il percorso che portò all’autonomia comunale.
Oltre agli episodi storici che la videro coinvolta, il libro tratta della città e dei luoghi simbolo del potere, quello del Comune – rappresentato dal palazzo comunale – e quello del Pontefice – incarnato dal castello, precedente al Forte Sangallo.
Prende anche in esame l’evoluzione storica e topografica che, successivamente alla disgregazione del comitato, portò alla formazione del territorio comunale. A seguire poi la parte riguardante la Chiesa locale con approfondimenti sia sui vescovi e sulla diocesi sia sul clero e sulle chiese cittadine, con un’ampia trattazione della storia del complesso monastico di Falleri, relativamente al periodo cistercense e alla precedente fase benedettina.

venerdì 17 ottobre 2014

Appuntamenti con il Medioevo a Sonico (BS)

Le “Giornate del Patrimonio Culturale della Valle Camonica“, denominate “Del Bene e del Bello“, coinvolgono nel mese di ottobre i Comuni del territorio con una serie proposte di valorizzazione del territorio camuno.
In particolare a Sonico (BS)
Sabato 18 ottobre 2014 alle ore 20.30 Sala Ida Mottinelli, via Miller si terrà la conferenza “I Signori di Sonico: la famiglia Federici in alta Val Camonica”. Incontro a cura dello storico Luca Giarelli, con proiezione di immagini. Per l’occasione verrà illustrata la storia della nobile famiglia Federici di Val Camonica, con particolare riferimento al ramo di Erbanno trasferitosi in alta valle nel XIV-XV secolo, con la descrizione dei principali Federici di Sonico e dei loro legami con le altre consorterie locali.
Domenica 19 ottobre 2014 alle ore14.30 Sala Ida Mottinelli, piazza della Torre di Sonico. “Alla scoperta di Sonico medievale: archeologia delle architetture e del paesaggio antico” Conferenza a cura di Marco Mottinelli. Al termine, un breve itinerario guidato per le vie del centro storico di Sonico porterà a riscoprire gli edifici antichi e a comprenderli dal punto di vista dell’archeologo.
Segui i due eventi su Facebook.

giovedì 16 ottobre 2014

Medioevo in Libreria 2014-2015, prima giornata

Dopo l’ennesimo successo della passata stagione, sabato 18 ottobre 2014 riparte a Milano “MEDIOEVO IN LIBRERIA”, organizzato dall'Associazione Culturale Italia Medievale, che taglia il traguardo della sua 13^ edizione! Dedicata quest’anno al tema “Fede e devozione nel Medioevo”, la nostra rassegna conferma la formula con visite guidate al mattino, seguite nel pomeriggio da proiezioni e conferenze con storici medievisti, che hanno incontrato un  continuo ed entusiastico gradimento del pubblico.
Un’importante novità di questa edizione riguarda la location della rassegna, che non si terrà più alla Feltrinelli, ma presso il Civico Museo Archeologico di Milano, attivo polo culturale e al tempo stesso cornice ideale con il suo straordinario contesto architettonico, collocato nelle radici più antiche della città. A ospitare gli incontri pomeridiani della rassegna sarà la Sala Conferenze del Museo, con ingresso da Via Nirone, 7.
Questo il PROGRAMMA della prima giornata giornata, sabato 18 ottobre 2014
MATTINO
Ore 11,00: Milano e il Medioevo della santità: Visita guidata alla Basilica di San Lorenzo e Porta Ticinese. Costo: 5 euro. Ritrovo davanti all’ingresso in Corso di Porta Ticinese, 35. A cura di Mauro Enrico Soldi.
POMERIGGIO - Civico Museo Archeologico, via Nirone 7 (Ingresso libro fino ad esaurimento posti).
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. Proiezione del documentario: L'Abbazia di Fossanova. A cura di Italia Medievale.
Ore 16,00: Glauco Maria Cantarella (Università di Bologna): Il papato da Leone IX a Gregorio VII: l’invenzione del passato.
Glauco Maria Cantarella (Recanati 1950) insegna Storia medievale, Storia dell’Europa medievale e Istituzioni politiche medievali all’Università di Bologna.
E’ docente nel «Master Histoire et Archéologie Médiévales» (HISTARMED, Corso di Laurea Europeo di II Livello fra le Università di Lione, Bologna, Granada, Varsavia). E’ membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo (Roma) e dell’IGK-Politische Kommunication (Frankfurt am Main) come Antragsteller.